Puglia
punta estrema
della penisola verso Oriente, distesa come una lunga striscia tra l'Adriatico
e lo Ionio, la Puglia, nonostante la spiccata fisionomia orografica, dovuta
alla pressoche' uniforme scarsita' di rilievi - unica eccezione l'Appennino Dauno
e il Gargano, le cui vette, comunque, solo in pochi casi superano l'altitudine
dei 1000 m. - presenta una singolare difformita' ambientale e paesaggistica. Come
isole nella penisola si presentano infatti le diverse aree di cui la regione e'
costituita: la Daunia, coi suoi dolci declivi; il solitario e imponente massiccio
garganico, con le sue ondulazioni che, ora aspre e brulle, ora boscose e selvagge,
ripide strapiombano sul mare o sulla circostante pianura; il vasto Tavoliere,
coi suoi campi a perdita d'occhio; quindi il basso altipiano calcareo delle Murge,
aspro cuore della regione, che in primavera fiorisce di ampie distese di asfodeli;
infine il Salento, ultimo lembo pianeggiante proteso verso il mare, tra
l'istmo messapico e il Capo Santa Maria
di Leuca.
. Altrettanto diversificato e ricco il profilo storico, etnico e culturale
della regione: abitata sin dalla preistoria, terra di passaggio tra Oriente e
Occidente, essa ha conosciuto la dominazione di diversi popoli e dinastie - Greci,
Romani, Longobardi, Bizantini, Saraceni, Normanni, Svevi e Angioini, Aragonesi
e Borboni - che hanno lasciato tracce consistenti del loro passaggio, concorrendo
alla formazione di un patrimonio artistico quanto mai ricco e composito. Segnata
dall'atavico rapporto col mare, ma anche da una sapienza contadina che dalla terra
ha saputo trarre cio' di cui aveva bisogno, la Puglia armonizza gli incantevoli
scenari di una natura luminosa e singolare con la multiforme e preziosa materia
lavorata dall'uomo: dolmen e menhir, castelli e cattedrali, abitati rupestri,
citta' d'arte e antichi borghi imbiancati a calce compendiano mirabilmente lo
scorrere dei secoli, tracciando un'infinita varieta' di vicende e di percorsi