| VILLAGGI
IN PUGLIA

 Japigia
(l'antica Puglia), popolata in
origine da greche, comprendeva
anticamente i territori della Daunia
(la Puglia settentrionale) Peucezia (Puglia centrale) e la Messapia (antico Salento).
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 | VILLAGGIO
OASI LE DUNE è situato direttamente sul mare di sabbia fine e dorata,
struttura ricettiva all'aria aperta classificata a 4 stelle, sorge a Torre Canne
di Fasano in una zona di notevole interesse storico-culturale e ambientale della
Regione Puglia. | |
 | BLU
SALENTO VILLAGE Il villaggio gode di una posizione privilegiata in località
Sant'Isidoro (Porto Cesareo) dove la costa pugliese, da Leuca fino a Porto Cesareo,
si sviluppa in una successiva ed inebriante successione di torri saracene | |
 | ESPERIA
PALACE HOTEL A breve distanza da una lunga spiaggia di sabbia fine e dorata
sul tratto di costa ionica che da Gallipoli raggiunge S. Maria di Leuca, lhotel
è una recente costruzione e si propone in formula club All inclusive. | |
 | RESIDENCE
DEGLI ULIVI lungo lo splendido litorale ionico pugliese, nella rinomata localita'
turistico residenziale TORRE SUDA (litorale. di Gallipoli) sorge il
RESIDENCE DEGLI ULIVI. Disrtanza dal MARE: a 800 metri circa scogli
bassi e piatti. | |
 | VILLAGGIO
SAIRON CLUB è situato nel centro abitato di Torre dellOrso a
c.a. 800 mt dal mare e dalla grande cala di sabbia fine e dorata a forma di mezza
luna, a soli 4 Km dai Laghi Alimini e a 13 Km da Otranto. | |
 | ESPERIA
PALACE HOTEL - Lido Marini - Salento A breve distanza da una lunga spiaggia
di sabbia fine e dorata sul tratto di costa ionica che da Gallipoli raggiunge
S. Maria di Leuca, lhotel è una recente costruzione e si propone
in formula club All inclusive. | |
 | ESPERIA
PALACE HOTEL - Lido Marini - Salento A breve distanza da una lunga spiaggia
di sabbia fine e dorata sul tratto di costa ionica che da Gallipoli raggiunge
S. Maria di Leuca, lhotel è una recente costruzione e si propone
in formula club All inclusive. | |
 | Hotel
Parco dei Principi, residenza perfetta per chi cerca il fascino di un ambiente
naturale ancora intatto e, contemporaneamente, tutto ciò che rende confortevole
e piacevole il periodo rilassante di una vacanza. | |
 | VILLAGGIO
SANTA BARBRA Centro Turistico Hotel Baia Santa Barbara, un terrazzo sul
mare alle porte di Rodi Garganico, immerso nel verde della pineta e della macchia
mediterrane. | |
 | PARK
HOTEL VALLE CLAVIA è situato a 200 metri dalla spiaggia attrezzata
in località Peschici (Gargano) è una residenza confortevole, di
unarchitettura spiccatamente mediterranea. | |
 | VILLAGGIO
MARITALIA Di recente costruzione il villaggio sorge nella baia di Peschici
dotato di 200 camere in formula hotel.Il complesso si articola in tre parti essenziali:
la ZONA VILLETTE, la ZONA PISCINE | |
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Il
salento Proteso per più di 150 chilometri tra i due mari che ne
hanno modellato morfologia e storia, il Salento ha uno sviluppo costiero
altamente suggestivo e incantevole.
La costa orientale Chi
volesse realizzare il circuito dei due mari, lungo poco più di 200 chilometri,
dovrebbe partire da Casalabate, spiaggia non distante dallabbazia di Santa
Maria di Cerrate (Squinzano), e lasciarsi condurre dalla costa bassa e sabbiosa
verso sud, attraverso Torre Rinalda, Torre Chianca e Frigole, ombreggiate da lussureggianti
pinete, fino a San Cataldo, con i resti della messapica Lupiae e del porto romano
di Adriano, e poi proseguire lungo la panoramica Statale 611 fino alle Cesine,
una delle più suggestive e interessanti zone umide dEuropa, protetta
da una specifica Convenzione internazionale. La visita allarea, ricadente
in territorio di Vernole, e ricca un tempo di paludi e di acquitrini, è
consentita con la guida dei volontari del WWF e offre la possibilità di
ammirare vari habitat naturali, dalle dune agli stagni salmastri, dai canneti
ai boschi di lecci e di pini, fino al sottobosco di mirti, di lentischi e di ginestre,
rifugio di numerose specie animali e vegetali e crocevia di transito per alcuni
uccelli non stanziali. PUGLIA Da qui, direzione Otranto, superando i centri
attrezzati balneari di San Foca, Roca Vecchia, Torre dellOrso e SantAndrea,
si trovano località ancora intatte e incontaminate, protette da basse pinete
digradanti fino alle dune del mare, e scali-rifugio per gli amanti della vela
e della nautica da diporto. Roca Vecchia è un abitato messapico sorto
su un insediamento preistorico. Gli scavi hanno rimesso in luce i grossi blocchi
di pietra della cinta muraria ed una necropoli con numerose tombe a forma rettangolare
scavate nella roccia e corredo funerario del IV-III secolo a.C., soprattutto vasi
apuli a figure rosse e trozzelle messapiche. I Laghi Alimini preannunciano
Otranto. Sono due specchi dacqua variamente salmastri, con risorgive dolci,
che corrono paralleli lungo la costa, caratterizzati da vegetazione palustre e
da fitti canneti che ospitano rarissime specie vegetali, come la carnivora erba
vescica, le orchidee di palude e lerica salentina. Oasi di protezione faunistica,
i laghi sono meta di folaghe e di aironi cinerini
PUGLIA
Otranto
è tra le più emozionanti località di mare dellintera
provincia. Basterebbero per eleggerla tappa privilegiata del turista,
in ogni stagione dellanno, la sua storia portentosa, martoriata
dallira memorabile dei saraceni che si lasciarono dietro un deserto
di lacrime e di sangue, e le perle della sua archiettura civile, militare
e religiosa, compendiate in unatmosfera tutta levantina. Dalla Punta
Palascia, lestremità più orientale dItalia,
nelle giornate terse è possibile scorgere, al di là dello
Stretto, le montagne e le coste dellAlbania. Otranto è il
cuore bizantino, è la memoria saracena, è il mosaico della
vita nella Cattedrale, è il portentoso bestiario di un monaco paziente
che ad una ad una sistemò le tessere policrome della vita. Passare
da qui è non essere più gli stessi.
La litoranea che vi si dipana, verso Castro, è uno degli itinerari
turistici più allettanti della regione, con dislivelli che superano
a volte gli ottanta metri a picco sul mare, e il suo percorso, a serpentina,
sembra progettato dalla natura per tenere desto linteresse del viaggiatore
in ricerca di nuove sensazioni. A mitigare lasprezza della roccia,
costantemente flagellata dai flutti, i devoziosi ulivi, che degradano
dalle colline e dalle Serre fino a lambire, quasi, lazzurra distesa
del mare. PUGLIA
Qui è tutto un precipitare vorticoso di storia, di natura e di
leggende: dopo la Torre del Serpe, simbolo della città idruntina
e metaforicamente insanguinata dai depositi di bauxite, Porto Badisco,
fiordo in miniatura e santuario della preistoria, immerso tra oleandri
e fichidindia; la sulfurea Santa Cesarea Terme, rinomata per le sorgenti
idroterapiche delle sue quattro grotte e per il turismo termale. Dal suo
Belvedere lo sguardo può perdersi fino alla diafana Leuca, in uno
mosaico variopinto di costruzioni in stile moresco e mediterraneo i cui
colori si stemperano nel verde fitto dei boschi e delle pinete e nel pastello
tipico della macchia mediterranea.
Ai margini di questa splendida terrazza, le falesie a picco sul mare e
le grandi grotte: «Romanelli» e «Zinzulusa», a
riportarci indietro in tempi oscuri, magnifiche per lhabitat naturale
e per lo scenario che fa loro da cornice. Tuffarsi in questo mare è
una delle esperienze più esaltanti che il turista potrà
ricordare, per la trasparenza delle acque e per la possibilità
di accedere nei grandi templi della preistoria.
Le domina Castro, dallalto della Città Vecchia e del castello,
al quale fanno da controcanto il porto e una delle insenature più
affascinanti della regione, splendida al punto di meritarsi la Bandiera
Blu della Comunità Europea per la purezza del mare. Mare altrettanto
cristallino e attrezzato sulla costa di Andrano, famosa per la sua «Grotta
Verde» dalle baluginanti stalattiti, altra Bandiera Blu europea,
fino al litorale di Tricase, con il suo porto e il suggestivo, pescosissimo
Canale del Rio, parallelo a Marina Serra, dove i capricci dei giganti
hanno creato fantastici precipizi della costa in mare. Non distante da
questo la maestosa plurisecolare quercia Vallonea, la quercia dei «cento
cavalieri», strepitoso monumento naturale introdotto dai monaci
basiliani nel tredicesimo secolo e utilizzato dalle genti del luogo per
la concia delle pelli.
Più in là, il Canale della Torre del Ricco a Corsano, lazzurro
promontorio di Novaglie (Gagliano del Capo), un altro orrido marino, il
Canale del Ciolo con lomonima grotta preistorica e ponte panoramico,
e le grotte spettacolari per luci e bagliori delle Bocche di Terrarico,
a Gagliano del Capo. PUGLIA - SALENTO
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