Gli studi e le ricerche effettuati negli ultimi anni, hanno rivelato che il Salento fosse abitato già nel Paleolitico medio (circa 80.000 anni fa). Nelle tante grotte naturali dovute alla natura calcarea del territorio, sono stati rinvenuti utensili di selce. Un'importante scoperta archeologica riguarda alcune statue ossee rinvenute nella Grotta delle Veneri presso Parabita, le quali dimostrano l'esistenza già 20.000 anni fa di culti riguardanti la fertilità; quelle della Grotta delle Mura a Monopoli che dimostrano la presenza di abitanti già nel Musteriano (Paleolitico Medio); la Grotta Spognoli e la Grotta Paglicci presso Rignano Garganico nella quale sono stati ritrovati diversi reperti risalenti al Paleolitico Medio e Superiore. Probabilmente si trattava di ominidi appartenenti alla specie uomo di Neanderthal, mentre quella dell'homo Sapiens Sapiens si sarebbe diffusa nel Paleolitico superiore (Periodo risalente a circa 35.000 anni fa). Un'altra testimonianza notevole dei "primi pugliesi" è rappresentata da Delia, un'ominide donna vissuta 25.000 anni fa scoperta ad Ostuni la cui importanza sta nel fatto che essa conservava in grembo i resti di un feto in fase terminale, diventando quindi la più antica madre della storia. Numerosi
nella regione i graffiti come quelli della Grotta Romanelli, presso Castro, e
della Grotta dei Cervi, presso Porto Badisco. Recenti scavi effettuati a Roca
Vecchia hanno inoltre evidenziato un imponente sistema di fortificazioni risalente
all'età del bronzo (XV-XI secolo a.C.). Nella stessa area si trova un altro
sito archeologico importante: la Grotta della Poesia, scoperta nel 1983; essa
si sviluppa circolarmente su una superficie di 600 mq. e reca numerosissime iscrizioni
votive, talvolta sovrapposte, di epoche e civiltà differenti, che risalgono
al VIII-II secolo a.C. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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