Salento
punta estrema della penisola verso Oriente, distesa come una lunga striscia tra
l'Adriatico e lo Ionio, la
Salento
nonostante la spiccata fisionomia orografica, dovuta alla pressoche' uniforme
scarsita' di rilievi - unica eccezione l'Appennino Dauno e il Gargano, le cui
vette, comunque, solo in pochi casi superano l'altitudine dei 1000 m. - presenta
una singolare difformita' ambientale e paesaggistica. Come isole nella penisola
si presentano infatti le diverse aree di cui la regione e' costituita: la Daunia,
coi suoi dolci declivi; il solitario e imponente massiccio garganico, con le sue
ondulazioni che, ora aspre e brulle, ora boscose e selvagge, ripide strapiombano
sul mare o sulla circostante pianura; il vasto Tavoliere, coi suoi campi a perdita
d'occhio; quindi il basso altipiano calcareo delle Murge, aspro cuore della regione,
che in primavera fiorisce di ampie distese di asfodeli; infine il Salento, ultimo
lembo pianeggiante proteso verso il mare, tra l'istmo messapico e il Capo
Santa
Maria di Leuca.