baia
blu gallipoli
Estremo
lembo della penisola salentina, ma anche "tacco d'Italia" - la Punta
Palascia presso Capo d'Otranto ne costituisce, infatti, l'appendice piu' orientale
-, il territorio della provincia di Lecce si distende uniforme e pianeggiante,
appena segnato dalle lievi alture sassose delle Murge salentine, che all'estremita'
meridionale prendono il nome di Serre. Protesa verso lo Ionio e l'Adriatico, che
con le loro acque adamantine ne lambiscono tre lati, la provincia si contraddistingue
per il suggestivo perimetro costiero, scandito da anse sabbiose alternate a tratti
di scogliera sul versante ionico, e da ardite e frastagliate falesie, invece,
lungo il litorale adriatico, inciso, ovunque, da grotte spettacolari, dalla storia
millenaria - la Romanelli e la Zinzulusa presso Castro, e la Uluzzu nel Parco
Naturale di Portoselvaggio, che tutte custodiscono importanti siti preistoric
Una
terra antichissima quella leccese - come attesta la presenza, nell'area interna,
di numerosi monumenti megalitici, dolmen e menhir, immersi nel verde e nell'argento
di ulivi secolari -, che conserva accanto alle bellezze ambientali, di raro fascino
sono le aree naturali di Le Cesine e dei Laghi Alimini, preziosi gioielli artistici,
testimonianza del succedersi di popoli e di dinastie: la chiesa di Santa Croce
e la Piazza del Duomo a Lecce, celebrati simboli barocchi del capoluogo, di remote
origini messapiche, e il prezioso pavimento musivo della cattedrale romanica di
Otranto, porta dell'Oriente e capitale del Salento in eta' bizantina. La provincia
e' poi terra di pittoresche feste patronali e di affascinanti riti profani, dalla
festa di S. Oronzo a Lecce alla Danza delle Spade di Torrepaduli, di cordiali
usanze domestiche e di allettanti rituali gastronomici, espressione del calore
autentico delle tradizioni salentine